2001

Nel 2001 l'evento cambia nuovamente location a causa dell'incuria e leggerezza della nuova amministrazione comunale di Osoppo, e viene ospitato in una delle zone più ridenti del Friuli collinare, San Daniele del Friuli. Purtroppo però le autorità riducono la festa da 4 a 2 giorni, oltre ad infliggere altre gravi restrizioni. Questo comporterà, negli anni a seguire, la quasi distruzione dell'evento internazionale e la perdita di quasi tutti gli stranieri e dei biker provenienti da più lontano. Gravissimo il danno economico e di immagine per tutti. Non sapendo il posto la pubblicità è stata fatta male e molti ospiti nel dubbio non sono venuti. Se vogliamo fare un rendiconto della Biker Fest edizione 2001 (la 15a) non dobbiamo limitarci ai "numeri" ma sarebbe auspicabile andare oltre per capire la forza con cui questo motoraduno continua ad attirare ogni anno decine di migliaia di persone da ogni parte dell'Europa, nonostante gli indicibili ostacoli che deve superare ogni anno. Dei trentamila bikers previsti ne sono arrivati un po' meno, forse a causa appunto della riduzione dei giorni ma non certo del programma, sufficienti comunque per riempire i sei campeggi e i vari spazi esterni al recinto, mentre all'interno l'enorme palco, i sei tendoni di ristoro, il Muro della morte, svariati stand riempivano un'area rivelatasi meno dispersiva rispetto all'anno precedente anche se più soleggiata. La presenza dello stand di Transilvania (della catena Rock Horror Cafè) ha supportato il concorso delle Miss ed ha offerto un soggiorno vinto dalla moto più in tema. Riemerge l'evidente impegno nel sociale con la presenza dei camion di Overland, testimonial ufficiale dell'Unicef. Le catene Weissenfels hanno supportato i giochi assieme all'H-D ufficiale che ha offerto anche una splendida Sportster 883 come primo premio della lotteria e la Custombike che ha offerto il secondo di premio con una Slug, Bikers Life che ha offerto tre voli a Daytona 2002 per le tre migliori realizzazioni del Bike Show, ed ancora, Radio Company, Birra Forst, Mazzucato Food Service. Non sono mancati i "consueti" spettacoli di colore come l'elezione di Miss Contest, Miss Maglietta bagnata e Miss Biker Fest (Encarna, Elisabetta e Manuela) sponsorizzate da Biker's Life e da Transilvania che ha messo in palio per la miglior moto Dark anche una settimana a Rimini, e l'esotica performance di body painting con Inka e Gretel che hanno trasmesso ai presenti attraverso la loro danza un po' di folklore sudamericano unito alla loro sensualità. Immancabile la presenza di Angelo Piovano, l'uomo più tatuato del mondo, con una superficie corporea ancora libera da disegni (...e forse non per molto...) pari al 2%. Il Bike Show, realizzato con la preziosa collaborazione del Favre's Staff, è riuscito ancora una volta a concentrare in 800 metri quadrati esempi d'eleganza, fantasia, estrosità e passione, facendo sognare per un po' i curiosi spettatori e inorgogliendo proprietari e customizer: non dimentichiamo che le tre moto migliori (Honda Shadow VT 600 realizzate da Bepi Service; Custombike 1600 c.c. di Roberto C.; H.D. Twin Cam 96 di Wolfgang Knittersheidt realizzata da Fred Kodlin) hanno vinto rispettivamente un volo per la Daytona Bike Week 2002. Ricky Angerer, lo stun man tedesco, non si è certo risparmiato nelle sue acrobazie scatenando gli applausi degli increduli astanti; altrettanto spettacolari le esibizioni di Trial acrobatico i cui esecutori Canobbio e Favarin hanno coinvolto in prima persona il pubblico presente. Di grande impatto le false partenze Burn Out realizzate dal Dragster Pro-Stock del Motoranda Team di Varese, e le divertenti esibizioni su monobike dove hanno vinto Klaus dall'Austria e Fulvio del Cesco Team di Bergamo. Alla 15a edizione i grandi concerti dei Creedence Clearwater Rev. e degli Status Quo coinvolgono tre generazioni in un sol colpo. L'euro "agevola", ma crea anche qualche difficoltà. Molto positiva la collaborazione fra gli organizzatori e la Polizia Municipale che ha mantenuto scorrevole il traffico sulle strade interessate dal transito di veicoli in entrata o in uscita dal motoraduno, è anche grazie a loro se non si sono verificati incidenti visto l'elevato numero di presenze. Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di San Daniele Paolo Menis e dai rappresentanti dei Prosciuttifici fra cui Morgante, Montorsi, Levoni, Al Friuli, Rino Bagatto e del Consorzio Prosciutti nella persona di Dante Bagatto.